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Le parole del Re Inca

Qualche volta devi raccontarti. Diventa una necessità. Lasciar scorrere liberamente le parole. Che poi, a dire il vero, non sono semplici parole. Sono emozioni che trovano una strada per comunicare, una forma di espressione intima. Forse la più intima. Sì, la scrittura riesce a scovare nelle profondità del tuo Essere ciò che troppo spesso resta silente, ma mai dormiente. Quale sia la natura di quelle sensazioni che occupano i nostri pensieri, fanno battere il cuore o addirittura sono capaci di mutare il nostro umore, lo sappiamo solo noi. Può essere non siano per nessuno – così diciamo abitualmente alla gente – magari per tutti o, forse, solo per te. Un “te” che include quel dualismo che ci contraddistingue, ci caratterizza ma più di tutto ci rende unici.

Così, un giorno, ho deciso di raccontare una storia strana, al confine tra la realtà e il sogno. Quella del Re Inca che poi, in qualche strano universo del mio essere, è anche la mia. Solo una infinitesima particella ma non per questo meno significativa.

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Così ti scrivo – Memorie di un dialogo