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Boy or girl?

(5 mesi dopo…)

La vita in casa Kaya scorreva tranquilla: Ilgaz lavorava ancora in tribunale come procuratore,mentre Ceylin ormai si era trasformata in una casalinga perfetta. İl pancione cresceva giorno dopo giorno e le era difficile lavorare in ufficio in quelle condizioni,perciò Ilgaz le aveva ordinato di stare a casa e riposarsi. İ primi mesi erano stati un po’ complicati,la gravidanza non era stata tutta rose e fiori. Dopo aver trascorso quasi 2 mesi in ospedale a causa di un problema alla placenta, era tornata a casa insieme a suo marito e a Defne. Certo,perché ormai la sorellina di Ilgaz era diventata a tutti gli effetti una loro figlia adottiva. Aiutava Ceylin nelle faccende domestiche quando era troppo stanca e Ceylin in cambio la aiutava nei compiti di matematica. 

Un pomeriggio,mentre erano sul balcone a bere il te’ e a mangiare biscotti,Ceylin e Defne fantasticavano sul sesso del bambino.

“Secondo me è una femmina!” disse Defne.

“No,secondo me è un maschio” rispose Ceylin “E sono sicura che diventerà un ottimo procuratore come suo padre” aggiunse ridendo.

“Che nome le daresti se fosse femmina?” chiese Defne mentre masticava un biscotto.

“Non lo so,non ci ho ancora pensato in realtà…forse Kiymet?” rispose Ceylin.

Defne rimase immobile a fissarla. Non si aspettava minimamente che Ceylin scegliesse il nome di sua madre. Non ricordava molto di lei,era piccola quando morì. Quello che sapeva di lei lo aveva sentito dai suoi fratelli più grandi. Una lacrima scese piano e rigó la sua guancia. Accennó un sorriso,si alzó e corse ad abbracciare Ceylin. “Grazie” le sussurró in un orecchio. 

“Ma se dovesse essere un maschio..”inizió Ceylin sorridendo “Credo proprio che lo chiameró Deniz” .

“Deniz? Perchè?” chiese accigliata Defne.

“Deniz vuol dire mare e il mare mi ricorda tanto mio padre” disse Ceylin guardando l’orizzonte.

“Ho capito. Perché non chiamarlo direttamente Zafer come lui?” chiese ancora Defne incuriosita.

“Perché nella mia vita c’era e ci sarà solo un Zafer e quello è mio padre. Nessun uomo potrá essere come lui” rispose voltandosi verso Defne e accarezzandole i capelli. 

“Bene,è quasi il tramonto. Aiutami a sistemare qui e andiamo a preparare la cena” aggiunse Ceylin alzandosi. 

Sparecchiarono il tavolo e andarono dentro a preparare la cena. Nel frattempo,Ilgaz era rientrato dal lavoro e aveva un’espressione cupa.

Andó verso Ceylin,le diede un bacio e accarezzó il pancione. Diede un bacio sulla fronte a Defne e si buttò sul loro amato divano azzurro quasi stremato. Ceylin capì subito che c’era qualcosa che non andava e si sedette accanto a lui. Con una mano prese ad accarezzargli i capelli.

“Cosa c’e’ che non va?” gli chiese.

“Niente Ceylin,cose di lavoro. Non ci pensare,devi avere tranquillità adesso” le rispose sorridendo.

Ceylin gli sorrise. Era incredibile come Ilgaz mettesse lei prima di tutto. Aveva sempre avuto un istinto protettivo nei suoi confronti,sia nei momenti belli che in quelli brutti. Era tutto per lei,tutta la sua vita era racchiusa in quell’uomo. Lui non lo sapeva,ma a volte durante la notte,quando Ceylin non riusciva a dormire a causa dei calci del bambino,rimaneva immobile a guardarlo. E mentre lo fissava, pensava a quanto fosse fortunata ad avere un uomo così,che la amava incondizionatamente e che riusciva a capirla. Sembravano quasi in simbiosi,perché riuscivano a capirsi anche solo con uno sguardo. 

Lui le aveva ridato la vita,proprio nel momento in cui pensava di essere morta ed ora era lei a donargli la vita,una nuova però,che stava per arrivare. 

Erano rimasti seduti sul loro divano. Lei continuava a massaggiargli la nuca mentre lui le accarezzava il pancione. 

“Vieni qui,stendi le gambe sono un po’ gonfie” le disse Ilgaz mentre le toglieva le ciabatte. 

Ceylin mise le gambe su di lui e nel frattempo stringeva le sue mani sul pancione.

Defne arrivò correndo e si sedette accanto a loro.

“Sai İlgaz,Ceylin ha detto che se sarà una femmina la chiamerà Kiymet come la mamma” esordì Defne.

“Davvero?” disse Ilgaz con gli occhi lucidi guardando Ceylin.

Ceylin arrossì ed abbassó lo sguardo. Ilgaz le bació la testa e la strinse sul suo petto.

“E io?” protestó Defne.

“Vieni qui” le disse Ilgaz sorridendo.

Si strinsero tutti e tre in un unico,grande abbraccio. Ora erano più uniti che mai. Entrambi proteggevano la futura mamma,colei che avrebbe di lì a poco dato alla luce un piccolo Kaya. 

Ilgaz rimase fermo. Le sue enormi braccia stringevano le sue donne. Avevano il profumo più buono del mondo. Non poteva desiderare di meglio. Aveva al suo fianco una donna meravigliosa: audace,intelligente,bellissima. La amava più di ogni altra cosa al mondo. Ora anche di più,perchè stava per arrivare il frutto del loro amore smisurato…

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