Altre storie

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    Concreto e astratto

    A scuola ci hanno insegnato che la differenza tra il concreto e l’astratto sta nel fatto che nel primo caso si dice di ciò che può essere verificato con i sensi, quindi è percettibile, vero; nel secondo caso, invece, di ciò che pur esistendo non può essere percepibile in quanto è semplicemente una nozione comune […] Vedi tutto

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    Assolto sí, ma con… "il" condizionale

    Ci siamo precipitati all’aeroporto intercontinentale di Fiumicino non appena si è diffusa la notizia del rientro a Roma del professor Se, reduce da Firenze (“capitale” della lingua) dove ha partecipato a un simposio di linguistica – incredibile ma vero – nelle vesti di “imputato”. Adempiute le formalità di rito, arriviamo subito al “dunque”. – Allora, […] Vedi tutto

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    Quel "nobile" blu

    Se siete di nobile casato, e nelle vostre vene scorre il cosiddetto sangue blu, non confondetevi con il popolo cadendo nell’errore comune – quando scrivete – di accentare il blu: non occorre, basta il vostro nome per indicare il nobile lignaggio. Bando agli scherzi, l’aggettivo blu, come tutti i monosillabi, non necessita di accento.Prima di […] Vedi tutto

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    Quando "attaccano un bottone"…

    Santo cielo!, la signora Marianna — esclamò all’improvviso Giuseppe — cambiamo strada, figliolo, se ci vede ci attacca un bottone che non finisce mai.— Ma papà, la signora Marianna è la nostra sarta; poi i tuoi bottoni sono in ordine, non ne manca nessuno, sono tutti attaccati; di cosa ti preoccupi?— È un modo di […] Vedi tutto

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