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UN AMORE SENZA FINE, Scott Spencer

Dopo più di un mese l’ho terminato. Ho riletto l’ultima frase almeno venti volte tanto da impararla a memoria perché un finale così è semplicemente magistrale. E poi perché non mi volevo staccare da lui, da David. E con quelle parole io so che sarà dentro di me per sempre. Ci sono volute almeno cinquanta pagine perché iniziasse a piacermi. Almeno cento per iniziare a capire il senso, ad entrare nel suo tempo. Nel tempo di un libro semplicemente perfetto e assolutamente meraviglioso. Inaspettato. Ossessivo. Travolgente. Ma anche difficile, straniante e folle. Spencer ti avvolge nelle sue spire narrative e inizia a stritolarti in una morsa costante, e quando sembra allentare la presa, quando pensi di esserti liberata e di poter respirare non è che una stolta illusione. E’ solo che sei come drogata. Dal ritmo. Dall’emozione. Da qualcosa che sai accadrà da un momento all’altro ma non è mai l’evento in sé a stordirti, quanto la sua genesi, la preparazione, l’attesa. E’ un libro lento e inesorabile che ti mastica pagina dopo pagina fino a ridurti in una poltiglia emotiva. Dopo,come accade con certi libri, non sei più la stessa e almeno per un po’ il mondo che ti circonda continuerà ad avere lo stesso ritmo delle pagine che hai appena finito di leggere. Un ritmo silenzioso. Privato. Bellissimo.

So che probabilmente non ci vedremo mai più. Penso all’amore che ho avuto per te come a una vita al di fuori della legge e non voglio più fare una cosa del genere. Ho perduto una parte del mio coraggio ed è meglio così perché quel genere di spregiudicatezza serve solo a se stessa. Tutto il resto scompare. Non avremmo mai potuto avere una vita normale. Mi sembra così strano dovertelo dire, ma credo ancora nel nostro amore e ti amo sempre

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