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Nei miei giorni

Il fiume scorreva lento, osservarlo calmava il vortice dei miei pensieri, le emozioni sempre in corsa, sempre confuse; Cos’avevo fatto? Gli avevo dato semplicemente ascolto, e quella parte di me, che adesso contava i minuti per venire fuori, lo fece, tutta spettinata, e riaggiustandosi il cappellino aveva rinunciato a ogni logica che si rispetti per non rinunciare più a tutto quello che aveva da dirgli, senza lasciare aperta nessuna via d’uscita in caso di emergenza. Le porte del tram sono decise, ti lasciano pochi secondi per scendere, se sei indecisa resterai lì dove sei, scenderai alla prossima, alcuni minuti dopo, e quel tempo non sarà comunque sufficiente per pensare, ma è l’unico che ti è dato. Avevo sognato quel momento spesso nell’ultimo periodo, il primo istante in cui riabbracci con gli occhi qualcuno dopo tanto tempo è emotivamente un battito di cuore che salta, forse qualcuno di più. Non sai se ti stringerà, o se prima di farlo ti chiederà come stai, o se invece non lo farà. Tu ti tieni stretti i centimetri di distanza che servono a darti quell’aria seria che ti sei costruita negli anni, per non cadergli fra le braccia, esausta di tutto il tempo passato a sognare: i sogni richiedono costanza, e anche forze, che non sempre hai. Quell’incontro non avrebbe cambiato la vita a nessuno, tuttavia ci si comporta sempre come se fosse una questione da cui dipenderà il corso dei giorni che verranno e paradossalmente lo diventa subito dopo che ti prende per mano, perché hai già sollevato la testa per guardare… non sai dove guardare. A questo punto, andiamo oltre, passiamo direttamente al momento in cui raggiungi la consapevolezza di dove ti trovi, del profumo che senti, della morbidezza del tessuto vicino al naso, della presa forte che stringi e ti stringe, della sera che comincia ad affacciarsi e vi avvolge e non c’è più bisogno di pensare a niente: cosa t’importa delle fermate a cui non sei scesa, di tutti gli spettacoli iniziati senza di te, se non ti ha sorpresa la notte che avevi il tuo nuovo giorno già fra le braccia?

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La barca della speranza