in

Fuga dalle terre devastate

Jack abbandona la città, che lui stesso ha fondato dopo aver ucciso Abigail, e torna ad affrontare le terre devastate, dopo averne sentito il suo potente richiamo. A bordo di un veicolo, riprende il suo viaggio verso nord, dove pensa che la civiltà sia tornata a fiorire come un tempo, proprio come fioriva prima che la guerra nucleare avesse ucciso il mondo. Con coraggio e determinazione, si fa strada tra signori della sabbia, tra la disperazione di quel mondo che non riesce a risollevarsi dalle proprie ceneri, tra mangiatori di esseri umani e tra farabutti di vario genere. Grazie all’aiuto di Marion, una donna che riesce a liberare dalla schiavitù del signore della sabbia che regna su WilsonTown, affronta tutte quelle difficoltà, deciso nel trovare quella parte migliore dell’umanità che non riesce a trovare attraverso quelle terre devastate.

Cosa ne pensi?

1 Blop
Blop

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Poesia e guerra. Il poeta siciliano Vincenzo Calí omaggia l’Ucra

Scrivere poesia per dire