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LETTERA ALL' UOMO CONTEMPORANEO

Per dieci minuti 

prova a spegnere

il rumore accanito dei pensieri colvulsi

per fare spazio a quei respiri 

che vorrebbero emergere,

se tu lo permettessi;

prova a liberare le onde del tuo mare 

per mettere in fila le perle del giorno. 

E credimi, c’è ne sono molte di più 

di quanto tu pensi, 

basta soltanto saper guardare.

Prova a cantare una strofa qualunque,

 anche quella più stupida al mondo,

 per sentire il ritmo ancestrale 

entro la musica dell’ universo.

Prova

a sillabare il silenzio

talmente piano

da addormentarti

con la parola in questione

frammentata ancora tra i denti.

E la tua bocca, spontaneamente, 

solleverà gli argini, i bordi, 

prima ancora che il pensiero

raggiunga la quota del cuore 

che tu cedi 

svernando paure senza fare rumore. 

Prova.

Rosita Matera, 2021

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