in

ANGELE DEI

Bianco, dispiega

un velo d’alabastro,

su biave cime trasmigra

un nugolo di calle,

s’invola la macolata brezza

sui mirti Secolari.

Si fa denso il frullio nel torso

duole nel costato 

l’inserrata piuma,

genuflesso, il capo chino,

solleva l’omero il respiro teso…

placa la fitta nello snodo

il passo s’aquieta fra i biancospini.

Nasce l’ala breve 

nervata di cristalli,

acervo di nevischio

s’apre docile di luce dai rosoni,

magnifica di grazia l’aurora 

sulle vigne.

Thea Matera ©️

(2 OTTOBRE, FESTA DEGLI ANGELI CUSTODI E DEI NONNI)

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