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Non esiste la perfezione

Non esiste la perfezione,

la sua ricerca, ossessione.

Scrutando il testo di una vita passata,

assaporati gli attimi di una vita sbocciata,

imperturbabili oscillazioni,

inevitabili derisioni,

l’elettricità che carica gli atomi,

la verità custodita in vecchi tomi.

Il colore dei giorni,

il dilatarsi dei contorni,

la felicità che si allontana,

nascosta in un squarcio d’una tela di Fontana.

Il tempo che invoca di essere vissuto,

cura un ulivo, che non vedrai mai cresciuto.

Sorridi a chi è al freddo per strada,

a chi è un estraneo ovunque egli vada.

Ama il tempo in cui sentirai di essere innamorato,

cerca l’amore, fino a perdere il fiato.

Non bramare l’imponderabile giustezza,

non chinare il capo dinanzi a sua reale altezza,

riconduci tutto ad unità sostanziale,

esorcizza il rischio di essere banale.

Non alimentare il tuo ego con smisurate attenzioni,

sottoponendo l’altro a svilenti inquisizioni,

sii responsabile delle tue azioni,

non porre un veto all’amplificarsi delle tue emozioni.

Perfezione è l’equilibrio dinamico riscontrabile in natura,

dal movimento casuale delle parti,

ha origine la conformazione futura.

Siamo pedine del disordine organizzato che regola il cosmo,

attori non scritturati di un dramma satiresco.

La prima volta che hai assaporato l’amore,

non sempre a mutare sono le ore,

al funerale di una persona cara,

ricordi sbiaditi, custoditi in una bara.

Caronte guida lungo il guado infernale

anime a cui la vita è stata già fatale,

chi assapora ancora l’aria,

coloro che riescono a provare dolore,

son guidati dalla sorte,

che muta forma in vita o in morte.

Forse la perfezione non esiste,

ecco ciò che ci spinge a bramare sempre nuove conquiste.

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