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La notte dell'assassino

“La notte dell’assassino” è un thriller psicologico, in cui le indagini ufficiali sono sullo sfondo e a cercare il colpevole degli omicidi sono i diversi personaggi che si improvvisano detective. La vicenda inizia venti anni prima: nel prologo, Maria, una donna testimone di un crimine atroce, viene investita da un misterioso pirata della strada. Venti anni dopo nuovi delitti, collegati a quello, avvengono in una piccola città, durante una notte di dicembre. L’assassino si rivolge ai lettori per spiegare il suo desiderio di uccidere. Lui è il famoso “killer dei barboni” e vuole eliminare i senzatetto, in quanto li considera esseri inutili. Nel romanzo si intrecciano di volta in volta le storie e le voci dei vari personaggi e si mescolano a quella dell’assassino che commenta i fatti dal suo punto di vista distorto e alienato.

Tra i vari temi trattati (quello dell’amicizia, dell’amore, della solitudine, del volontariato), c’è anche e soprattutto quello della follia, perché ognuno pensa di essere normale dal suo punto di vista e considera strani e folli gli altri. Nel romanzo l’autrice, in virtù della sua esperienza di giornalista a contatto con la gente, ha cercato di dare voce, attraverso i vari personaggi, ad un’umanità variegata, spesso sofferente, ma alla ricerca della propria felicità e desiderosa di riscatto. Sono persone con dei sentimenti nei quali possiamo facilmente riconoscerci.

“La notte dell’assassino” è un thriller originale e intrigante, da leggere tutto d’un fiato, con un finale sorprendente e una trama che si basa non solo sui delitti, ma anche sugli intrecci tra i vari personaggi.

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