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Scritto numero 1

Come si combatte la solitudine? E io che cazzo ne sò

Come si può combattere una cosa del genere

Come si può cercare di sfuggire a qualcosa che è così forte?

Ti entra nel cervello, ti aggredisce quando sei malconcio

Cerca di spremere tutta la tua parte più buona.

La solitudine ha il potere di trasformarti in qual cosa che non hai mai visto.

Ogni giorno ti svegli, pensi che quello è il giorno giusto, in cui uscirai dal letto e la tua vita inizierà

Ma a volte quando sei solo, a stento esci dal letto. Giornate infinite, il tempo non passa

Ma anche se passa dove va? Cosa ti aspetterà alle 8:15? Perché alle 4 del mattino? Dove devi andare?

Sei solo, nessuno ti aspetta, nessuno ti sta cercando. Potresti sparire nell’ombra e forse qualcuno prima o poi dirà, ma quello lì dove sta ?

Ma quale solitudine?

La mia personalmente è una paura fottuta di stare da solo.

 Ma non nell’esistenza, nella vita ci sono persone che ci accompagnano di tanto in tanto in alcune giornate, ma poi vanno via e tornano alla loro solitudine.

Io intendo la paura di non condividere il mio mondo con quella giusta

Il mio cuore è a pezzi. La mia anima, stracciata, dove deve andare? Da chi andrò? Se torno da lei il mio dolore passerà?

E se torno da lei chi mi dice che sarà quella giusta?

Le persone si lasciano, e dopo pochi giorno puff, eccoti la nuova tipa di turno.

Ma come cazzo fate?

Solitudine e silenzio, due armi letali

La solitudine chiama il silenzio, e a poco a poco, stai scivolando nel buio. I tuoi pensieri varcano confini che mai prima di ora avresti pensato. Ti portano negli angoli malfamati del tuo inconscio, ed è lì che caschi, forse le prime volte ti rialzi.

Ma sei sicuro che riuscirai ad alzarti la prossima volta? Io ho paura di cadere, e se quella volta non ci sarà nessuno a prendermi, sento che potrei rimanere lì, a terra.

In fin fine potresti ascoltare quella vocina, chi te lo vieta, chi ti dice che devi per forza viverti la tua vita a pieno. Chi ti dice che forse non è quello il tuo destino, magari se non lo fai, il tuo dolore potrebbe spingerti oltre, potresti ferire altri

Quindi perché non ti alzi e vai? Non sforzarti di dire a nessuno ciao, a nessuno fregherà niente. Non ci sei più, consolati delle lacrime di qualche 

Strano come adesso che ci pensi, le cose sembrano più facili, la testa smette di pulsare, il silenzio è più tranquillo, all’improvviso i pensieri si sono placati.

 tutti sugli spalti attendono con ansia il gesto

Una strana calma ti circonda, mormori di fondo, telefono accessi pronti a riprenderti, aspettano.

Sei lì, ti vedo anche io. So che lo stai pensando, non ti conosco ma qualunque sia la tua solitudine, posso capirti. Fatti bastare questo

Ora però ti devo lasciare, io sono già passato troppe volte su questa strada, la terra sotto i miei piedi mi conosce, mi accoglie con grazia

Non striscio e non biascico

Sono pronto

A testa alta

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