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Secondo il principio di indeterminazione…

Dovrei essere qui,

da qualche parte

ma non riesco a trovarmi,

mi sarò nascosta

dietro quel muro di latte,

bianco e freddo.

dietro l’albero secco di brina,

di un una fredda mattina.

I vasi di gerani rattoppati

da un filo di ferro

sanguinano terra umida,

i gerani di porpora tremano.

Vado a cercarmi.

Se potete,

lasciate cadere sulla terra

quei petali di sangue, porteranno ombra al suolo avido d’anima,

e saranno prato di velluto,

semmai ritorno.

G.L.

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