in

IPÈRMETRA

La mano s’attarda

in spirali d’acqua,

perpendicola la rosa

annega fra garze di quartzite.

Clinato il corollino

molce nello scompiglio di

foglie sbriciate,

sul testo a fronte

frasca il mìmulo.

Se non mi sèderai

accanto,

se farai ombra sul

mio cuore di corallo,

non sarò rosa fra le tue mani

ma lacciòli di spine.

Sarà vertigine

l’ipermetra,

cerràcchio di basalto,

intangibile fibra,

lène paradigma.

Thea Matera ©️

(Dal libro:” CARTEGGI PERPENDICOLARI ” –   Amazon.it, Copyright 2022©️)

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