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L'unione invincibile di due negazioni

“L’unione invincibile di due negazioni” è il mio primo romanzo: pensato nel 2012, pubblicato per la prima volta nel 2014 e poi più volte revisionato, fino ad arrivare all’ultima edizione del 2022. Si ispira a un fatto realmente accaduto. Ero in terza liceo, quando un ragazzo della mia scuola, di soli 14 anni, decise di porre fine a ogni sofferenza buttandosi sotto a un treno. Non ho mai scoperto la ragione di quel gesto tanto estremo, ma ci ripensavo soprattutto quando ascoltavo “Lacrymosa” degli Evanescence e mi figuravo la scena iniziale del romanzo. Ho provato a immaginare il senso di solitudine di quel ragazzo e a trasmetterlo ai personaggi di Leonardo, Camilla e Luigi.

TRAMA:
Dopo l’inaspettato suicidio del suo ragazzo, Leonardo, Camilla cade in depressione e vorrebbe lasciarsi andare, ma per qualche strana ragione non riuscirà nell’intento. Sarà costretta a ricominciare in una nuova scuola, con nuovi compagni, e indagare su una morte misteriosa, senza sapere se poter fare affidamento sui suoi nuovi amici, Vittoria e Luigi, e sul fratello di Leonardo, Niccolò, dal carattere facile solo all’apparenza. In realtà è un tipo assai riservato e cela un segreto che impedisce alla protagonista di dargli piena fiducia. Tuttavia lei non potrà fare a meno di lui, l’unico capace di fornirle maggiori informazioni e con il quale instaurerà un legame sempre più indissolubile. Farà bene a fidarsi di lui? Quello di Leonardo sarà un suicidio o una morte voluta da altri per precisi motivi?

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