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Dialogo surreale, anzi fittizio (atto secondo)

“Il problema nella vita è saper distinguere il bene dal male, il sogno dalla realtà, la realtà dalla finzione, il piacere dal dolore, la vita stessa dalla morte.”

“Non è facile saper distinguere perché spesso tutto è mischiato assieme. L’esistenza, il mondo, noi stessi siamo un impasto di tutto ciò.”

“In che modo si deve distinguere tutto ciò? Come distinguere ad esempio ciò che passa e ciò che resta? Non c’è un modo universale, non c’è niente di oggettivo. Cambia da persona a persona. Ognuno la sua strada nel mondo la deve trovare da sé.”

“Non di tutte le cose e non di tutte le persone riconosco la funzione. Ma forse tutti abbiamo una funzionalità.”

“Non c’è sostanza senza forma né forma senza sostanza.”

“Che scoperta!”

“Facevo per dire! Volevo vedere se stavi attento.”

“Aspetto talvolta un bagliore, un barlume di incoscienza. “

“La cosa più eccitante a volte sarebbe non visti guardare una cosa mai guardata.”

“Non è colpa mia se non ispiro sesso alle donne, se non le attraggo.”

“Le donne vogliono i soldi. Vogliono una sistemazione.”

“A meno che non scateni in loro gli ormoni.”

“Il desiderio femminile è un mistero. Noi uomini siamo più lineari, più comprensibili.”

“C’era una ragazza che ha chiesto informazioni a un uomo anziano e poi dopo due minuti che parlavano lo ha caricato in macchina.”

“A noi queste cose non sono mai successe. Abbiamo la faccia da bravi ragazzi o forse semplicemente non abbiamo la faccia giusta.”

“Forse non ci sappiamo fare.”

“Ancora credi a questa storia del saperci fare? Il saperci fare è una bugia che si raccontano i belli e i ricchi per confondere il merito con la fortuna.”

“Per conquistare una donna ci vuole fortuna.”

“Leopardi era solo. Era solo perché non piaceva,”

“Ed era solo perché non si approfittava del suo ruolo di conte con le contadine.”

“A volte non penso al non detto, al non fatto, ma alle donne che mi sono perso.”

“La retenzione del seme dovrebbe garantire creatività. A mio avviso assicura solo frustrazioni. Non sono mica un prete io! A ogni modo se non faccio sesso allora scrivo perché sono represso. Se faccio sesso scrivo per superare i sensi di colpa. Insomma non va mai bene una.”

“Adesso sono le donne che decidono e io sono condannato alla solitudine.”

“Ma se non vai neanche a cercarle le donne.”

“Non posso ospitare. Non ho la macchina. Non ho un lavoro. Non posso viaggiare perché spenderei troppo. Le possibilità di conquista si riducono enormemente. “

 “La verità è che se sei solo non è colpa delle donne né colpa tua.”

“Non so neanche più come si fa.”

“Alcuni dicono che sia la cosa più naturale del mondo.”

“Almeno un tempo lo era. Oggi temo di no.”

“Il fatto è che non saprei da dove iniziare. Non sono più abituato a essere in intimità con una donna.”

“Il mio fratello un tempo diceva che era facile come bere un bicchiere d’acqua.”

“Tuo fratello piaceva moltissimo alle donne. Non fa testo. È l’eccezione che conferma la regola.”

“Ho ordinato il Cialis via Internet ma mi hanno fregato. L’avevo ordinato anche per un mio cliente. Mi hanno rubato 80 euro.”

“Anche io una volta ordinai una bistecchiera e mi hanno fregato.”

“Ti ricordi da bambini? Le ragazze del quartiere non le facevano mai uscire con noi maschi. È da allora che ci hanno rovinato la sessualità. “

“Poi le nostre delusioni sessuali e sentimentali…che merito o talento avevano quei cretini a cui andava bene con le ragazze?”

“Nessuno. Noi non avevamo niente di speciale e non eravamo niente di speciale ma quei bellocci non erano in niente migliori di noi, se non nell’aspetto.”

“Hai più visto la S.?”

“No. Assolutamente no. Anche lei la ragazza più bella di Pontedera è stata sfortunata in amore. Alla fine suo marito se ne è andato con una più giovane.”

“Nella vita ci vuole molto apprendistato e molto immaginario. Come per la poesia del resto.”

“La sorella della S. ti disse di no. È stato un trauma per te. Che cosa aveva da fare? Poteva anche mettersi con te?!!”

“Ci sono state cose molto più traumatiche nella mia vita. Hanno molto più pesato altri no subiti. Ma ci sono stati anche i no che ho detto io che mi si sono ritorti contro.”

“Che fa ora la sorella di S.?”

“Fa l’avvocatessa a Peccioli.”

“Non l’ho più vista. Si è sposata, ha prole. Forse oggi neanche la riconoscerei.”

“Un tempo era bimba. Oggi non è più propriamente ragazza. Oggi è una donna fatta.”

“Anche noi siamo uomini fatti e teoricamente dovremmo sapere ciò che vogliamo e ciò che non vogliamo.”

“Hai perfettamente ragione: in teoria.”

“Ti ricordi della I.D.?”

“Che delusione sentimentale quando avevo 16 anni.”

“Ore e ore a parlarci al telefono e poi lei se ne andò prima con un ciclista ventenne e poi con un belloccio diciottenne.”

“Era anche nostra amica su Facebook “

“E per non so per quale motivo ci ha tolto l’amicizia. Figurati che me ne frega! Non le porto assolutamente rancore.”

“Oggi è sposata, ha un figlio adolescente e ricostruisce le unghie delle donne.”

“In realtà basta una piccola avversità, quasi un colpo di vento, il sorriso di una bella donna per esitare. Basta poco per scompigliare le nostre carte, per fare crollare certezze.”

“Diciamocelo onestamente: noi abbiamo le nostre idiosincrasie, ma anche la gente di questo posto è idiosincrasica. Viviamo tutti  di rabbie più o meno irrazionali”

“Mi vogliono far passare per un pazzo.”

“Gentaglia mediocre!”

“Non so se peggio o meglio, ma ringrazio Dio o chi per lui di essere diverso. Ma a volte mi chiedo se sono così sicuro di ciò.  A essere certo di ciò sarei esattamente come loro. Forse sono come me, come noi.”

“La solitudine si può declinare in infiniti modi.”

“La mattina vado a bere un cappuccino alla stazione. Ormai sono abituato, quasi rassicurato dalle solite facce dei soliti avventori.”

“Noi stiamo discutendo del più e del meno, mentre in Ucraina imperversano la guerra e l’orrore.”

“Che possiamo fare noi uomini comuni? Almeno non partecipiamo allo show televisivo.”

“Noi siamo inutili, inessenziali. Siamo spettatori per quanto emotivamente partecipi.”

“Nessuno è pienamente innocente. Nessuno è totalmente colpevole. Tutti hanno le loro giustificazioni da portare e le loro colpe da espiare.”

“Vorrei dissolvermi anche io in questo cupio dissolvi dell’Occidente.”

“Ci sono stati dati questa epoca, questa cittadina, questi cari, queste persone, queste case, queste strade.”

“Non chiediamo di più. Il guaio è volere di più, cercare di più, chiedere di più.”

“Ognuno arrivato a una certa età deve non dico amare il suo destino ma accettarlo in cuor suo. Bisogna farsene una ragione.”

“Io per la gente di questo posto sarò per sempre un disoccupato.”

“A volte mi chiedo chi sono. Ma ogni volta che provo a definirmi con delle parole mi accorgo di quanto io mi conosca poco per definirmi, di quanto non possa fare a meno di essere contraddittorio nel definirmi.”

“Ci barcameniamo di metamorfosi in metamorfosi, di paesaggio in paesaggio,  di passeggio in passeggio, di passaggio in passaggio.”

“Avrei voglia di fermarmi a un bar, prendere una birra e guardare fuori per mezz’ora.”

“Dei nostri segreti non interessa niente a nessuno. Non sono segreti di Stato e neanche sono segreti pruriginosi di ragazze.”

“In qualsiasi modo e di qualunque cosa io scriva c’è sempre qualche intellettualoide che dice, scrive che bisogna fare l’opposto.”

“Quando dico che questa cittadina è calunniatrice, maligna, disfattista ebbene la mia non è una identificazione protettiva.”

Una volta mi si vi avvicina una critica militante e mi dice sottovoce: “ogni tuo sforzo è vano. Tanto decidiamo noi!”. Io ho fatto finta di niente ma da quel momento non mi chiedo più perché alle presentazioni di libri di autori anche famosi si possono contare gli astanti con le dita della mano.”

“Non serve a nulla essere un lettore forte. Non c’è nessuna ricompensa. Non puoi neanche dire la tua.”

“Devi accettare ogni loro parere dall’alto, che diventa quasi un ordine tassativo, un’imposizione.”

“Avrei bisogno di un ‘avventura.”

“Forse la ragazza e l’uomo anziano si conoscevano. Forse hai travisato tutto.”

 “É così facile equivocare e comunque erano liberissimi. Non sono affari nostri.”

“Dovremmo andare al nightclub.”

“Troppi soldi, anche se le ragazze meritano.”

“Allora potresti farti fare un massaggio serio da una thailandese senza fare sesso. Così non hai i sensi di colpa del tradimento. “

“No. È meglio di no. Anche se sarebbe antidepressivo,”

“Ci vuole un contatto umano.”

“Nessuno può dire la parola definitiva perché nessuna parola è definitiva.”

“Non so. Ti ricordi quando da bambini facevamo i capannini e ti ricordi il profumo di erba falciata?”

“A volte quando odoro l’erba falciata mi ritorna subito in mente quella felicità.”

“Per fortuna non sei Proust e non perdi tempo a scrivere un romanzo che polverizzerà Proust, come pensano di fare alcuni illusi.”

“Se il mondo va male ne abbiamo solo una colpa infinitesima, quasi nulla. Preferisco non andare in chiesa che fare come Putin!”

“Comunque tra milioni di carcerati a questo mondo ci sarà un Cervantes. Tra milioni di sfaccendati ci sarà un Pessoa. Ma in fondo a pensarci bene la peggiore illusione nella vita è quella di non avere illusioni.”

“Le domande sono le stesse per tutti. Le risposte non lo so. Sta di fatto che ognuno cerca le sue risposte.”

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