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Io sono un antitoscano e ne sono fiero…

Invettiva contro i toscani:

Io sono un antitoscano e ne sono fiero. Ne sono orgoglioso. Diro di più: mi vergogno di essere toscano. Non è questione di essere snob o ricercati. Assolutamente no! Io sono  contro il pettegolezzo che diventa diffamazione. Io sono contro la presa in giro che diventa offesa. Io sono contro il catto-comunismo-consumismo, anche se fortunatamente annacquato e geneticamente modificato dal centrosinistra. Io sono contro la rozzaggine che diventa rissa. Io sono contro l’accanimento nei confronti di chi è differente. Io sono contro il politicamente corretto imposto dai toscani. Io sono contro il moralismo mischiato all’opportunismo di molti toscani. Io sono contro le donne toscane che pensano di avercela solo loro. Io sono contro le attenzioni, le premure, le moine alle donne   degli uomini toscani sotto cui si nascondono maschilismo e misoginia. Io sono contro voi che pensate di essere furbi.  Io sono contro i toscani che con la pretesa di essere veri, autentici si dimenticano della gentilezza,  del tatto, del rispetto del prossimo. Io sono contro la vostra mentalità secondo cui se uno è educato è gay (anche se voi utilizzate altri epiteti più volgari). Io sono contro voi che inneggiate al sesso e al godersi la vita, mentre invece siete i soliti repressi sessuali. Io sono contro la vostra omofobia, che voi opportunamente nascondete sotto un’apparente tolleranza e falsa apertura mentale. Io sono contro il vostro razzismo al contrario. Io sono contro la vostra tradizione e fede politica. Io sono contro la santificazione di facciata che fate alle vostre donne per poi raccontare a tutti nei minimi dettagli cosa fanno a letto con voi, affermando apparentemente la vostra virilità.  Io sono contro la vostra goliardia, che non è mai ironia fine e nemmeno autoironia. Io sono contro la logica delle clientele che esiste da settant’anni in Toscana. Io sono contro i toscani che con la scusa dell’integrazione sociale totale vanno a braccetto coi mafiosi. Io sono contro le amministrazioni toscane che con la scusa del recupero dei carcerati danno lavori ben pagati e di concetto a ex brigatisti rossi, simpatizzando per loro. Mi fanno schifo anche i piccoli imprenditori toscani spesso ignoranti e conformisti, spesso cerchiobottisti e vigliacchi, che non hanno il coraggio di dire come la pensano o di pensare con la propria testa, attenendosi per quieto vivere ai dogmi del catto-comunismo diventato pseudo-progressismo. Tenetemi pure a distanza. Fatemi morire di solitudine. Non datemi lavoro. Fatemi morire di fame. Ma non sapete sotto sotto l’odio e lo schifo che nutro nei vostri confronti perché voi stessi siete i primi a essere schifati e a odiare chi non è come voi, chi non la pensa come voi. Di certo non mi fa paura la vostra rozzezza che vi porta a essere violenti, a menare le mani. Chi la pensa diversamente in modo politico per voi è da condannare, da emarginare, da esiliare, da irridere, da perseguitare, da esiliare. Il vostro controllo sociale spesso diventa violenza psicosociale. E avete anche la presunzione e l’ardire di ritenersi i migliori italiani, i più solidali, i più umani, i più simpatici! Tutta la mentalità toscana si ritrova nella comicità di Panariello, Pieraccioni, Carlo Conti. Strapapagateli pure e fate la fila ai botteghini per vedere questi grandi ingegni. Di me invece continuate a dire che sono un ritardato mentale. Ma io sono solo perché voglio essere solo. La Toscana è fatta da circa 3 milioni e mezzo di abitanti, il mondo è abitato da quasi 8 miliardi di persone. Non sono solo e di persone che pensano che la mentalità comune toscana sia assurda ne trovo tante, anzi tantissime. Per me la Toscana è sono un’isola (in)felice. E siete così civili che alla minima critica che vi faccio mi chiedete perché non me ne vado. Per diversi motivi sono impossibilitato ad andarmene (motivi anche economici), ma le mie critiche se foste davvero civili, colti e intelligenti, come credete di essere, allora  dovreste accettarle. Di strada ne dovete fare tanta! Pensate di essere nati imparati, di avere la cultura, l’intelligenza nel vostro DNA e invece…bè…lasciamo stare…stendiamo un velo pietoso…

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